Posts Tagged ‘iPhone’
Banda larga cercasi
L’uscita sul mercato di nuove generazioni di smartphone, iPhone e Android rappresenta per i gestori telefonici la più grande sfida in termini di ammodernamento delle infrastrutture per la banda larga wireless. Un recente studio condotto da Arieso infatti evidenzia che il volume di dati scaricati dagli utenti cresce esponenzialmente a seconda del modello di telefonino utilizzato e che le infrastrutture messe a disposizione dai gestori non riescano ad offrire la qualità in termini di volume e di velocità di scaricamento dati.

© Zipo - Fotolia
Gli utenti che utilizzano il maggior volume di upload sono coloro i quali possiedono un iPhone 4S, ben 3,20 volte superiore a quello degli utenti dell’iPhone 3G e occupano la maggior parte della banda a disposizione, scaricando 2,76 volte più dati di chi utilizza l’iPhone 3G. Chi usa Android chiude il 2011 con lo stesso volume di dati del 2010, mentre gli utenti di HTC Desire S mostrano un volume di upload di 3,23 volte superiore a quelli dell’iPhone 3G. Logicamente chi acquista dispositivi dalle potenzialità migliorate vuole anche poterle utilizzare nella loro pienezza; il problema sta proprio nel fatto che gli operatori della rete non sembrano con le loro tecnologie supportare le nuove generazioni di smartphone.
Il CTO di Arieso, Michael Flanagan, pone l’accento sul fatto che i gestori debbano quanto prima adeguarsi all’aumento di consumo di banda che ogni nuova innovazione smartphone comporta. Pensare infatti che l’1% degli utenti consuma da solo il 50% del traffico dati a disposizione, la dice lunga sulla necessità di celeri migliorie alle infrastrutture per la banda larga. La crescente domanda necessita di cambiamenti decisivi, al fine di soddisfare le esigenze della clientela; rilevato questo trend infatti la società evidenzia come il 2012 potrà caratterizzarsi da un’ulteriore deficit di banda larga.
Futuro tecnologico
È andato in scena il Consumer electronic show di Las Vegas, il paradiso per tutti gli appassionati di tablet, smartphone e portatili. Un universo ricchissimo, in cui la distinzione tra un modello e un altro passa attraverso la dicitura diversa, il marchio registrato e un design personalizzato. La tecnologia e la ricerca degli ultimi anni hanno contribuito a commercializzare nel giro di poco una serie di dispositivi spesso molto simili tra loro, dalle funzionalità imparentate; tanto da essere definiti dagli esperti del settore dispositivi ibridi. Sembra ieri quando la differenza tra il pc di casa e il laptop faceva da padrone nei discorsi dei primi appassionati; oggi il mondo della tecnologia è talmente variegato da perdercisi quasi, in una miriade di modelli, dimensioni, prestazioni.

© Mihai Simonia - Fotolia
Oggi disponiamo di portatili che diventano tablet, rivoltando lo schermo, i cosiddetti convertibili o degli Ultrabook della Intel che altro non sono che notebook leggerissimi. Lo stesso vale per l’iPad, ingegnosa trovata commerciale di cui vengono evidenziate nelle pubblicità gli utilizzi che se ne possono fare, specialmente in relazione agli ebook, evitando però di insistere sulla natura stessa del dispositivo che altro non è che un iPhone più grande. Gli scenari per gli anni successivi appaiono ancora rosei per i grandi produttori, sicuri dei dati di vendita generalmente incoraggianti e si prospetta un futuro in cui i singoli dispositivi interagiranno sempre più tra di loro.
In questo modo sarà salvata la specificità di ognuno e di conseguenza la loro ragion d’esistere sul mercato, armonizzandoli con il resto delle dotazioni in un crescendo delle possibilità legate all’integrazione tra apparecchi e quindi delle vendite di ciascuno. Solo nella fascia bassa dei prodotti si potrebbe assistere a una convergenza tra i dispositivi, mentre i big si concentreranno per accaparrarsi la fetta di mercato più grossa, sicuri di una lunga e integrabile convivenza tra dispositivi.