Archivio per il ‘hardware’ Category
Futuro tecnologico
È andato in scena il Consumer electronic show di Las Vegas, il paradiso per tutti gli appassionati di tablet, smartphone e portatili. Un universo ricchissimo, in cui la distinzione tra un modello e un altro passa attraverso la dicitura diversa, il marchio registrato e un design personalizzato. La tecnologia e la ricerca degli ultimi anni hanno contribuito a commercializzare nel giro di poco una serie di dispositivi spesso molto simili tra loro, dalle funzionalità imparentate; tanto da essere definiti dagli esperti del settore dispositivi ibridi. Sembra ieri quando la differenza tra il pc di casa e il laptop faceva da padrone nei discorsi dei primi appassionati; oggi il mondo della tecnologia è talmente variegato da perdercisi quasi, in una miriade di modelli, dimensioni, prestazioni.

© Mihai Simonia - Fotolia
Oggi disponiamo di portatili che diventano tablet, rivoltando lo schermo, i cosiddetti convertibili o degli Ultrabook della Intel che altro non sono che notebook leggerissimi. Lo stesso vale per l’iPad, ingegnosa trovata commerciale di cui vengono evidenziate nelle pubblicità gli utilizzi che se ne possono fare, specialmente in relazione agli ebook, evitando però di insistere sulla natura stessa del dispositivo che altro non è che un iPhone più grande. Gli scenari per gli anni successivi appaiono ancora rosei per i grandi produttori, sicuri dei dati di vendita generalmente incoraggianti e si prospetta un futuro in cui i singoli dispositivi interagiranno sempre più tra di loro.
In questo modo sarà salvata la specificità di ognuno e di conseguenza la loro ragion d’esistere sul mercato, armonizzandoli con il resto delle dotazioni in un crescendo delle possibilità legate all’integrazione tra apparecchi e quindi delle vendite di ciascuno. Solo nella fascia bassa dei prodotti si potrebbe assistere a una convergenza tra i dispositivi, mentre i big si concentreranno per accaparrarsi la fetta di mercato più grossa, sicuri di una lunga e integrabile convivenza tra dispositivi.
I migliori notebook 12 pollici

© gilles valle?e - Fotolia
In commercio si trovano due categorie di laptop da 12 pollici, il notebook a prezzo low-cost che offre funzionalità di livello medio ed è dotato di hardware low-power e il notebook premium, più caro, ma con prestazioni maggiori.
Netbooklive.com ha presentato i migliori laptop da 12 pollici in vendita a prezzi abbordabili. Non superando i 450-500 Euro si possono acquistare con un buon rapporto qualità-prezzo i notebook del marchio ASUS. I modelli indicati da Netbook.live sono Eee PCX 125N, 1215B, 1201N, 1201PN, UL20FT e Lamborghini VX6. Se si è disposti a spendere più soldi Netbooklive.Com consiglia Lenovo IdeaPad U260, HP TouchSmart TM2, Samsung Serie 2 e Serie 4, Lenovo ThinkPad E220S, X220 e X220T.
Il notebook più costoso e con una prestazione decisamente maggiore che raccomanda il sito specializzato in laptop è Lenovo ThinkPad X220T. In questo caso ci aggiriamo intorno ai 1.600 Euro. Il notebook, convertibile in tablet, utilizza un processore Intel Core i5 2520M a 2,5 Ghz e dispone di un Ram da 4 GB. Il sistema operativo impiegato è Microsoft Windows 7 Professional a 64-bit.
Per chi invece si accontenta di eseguire operazioni quotidiane basilari, è consigliabile indubbiamente un semplice notebook low-cost. Le soluzioni adottate da ASUSTek Computer Inc. con sede a Taipei in Taiwan sono due, il processore AMD Fusion e Nvidia ION.
Siamo curiosi di scoprire i nuovi modelli di ASUS che entreranno in commercio nel corso del 2012. Al CES 2012 di Las Vegas ASUS presenterà la nuova gamma di notebook Eee PC Flare. La nuova linea ha progettato due notebook da 12 pollici: 1225B con processore AMD Fusion e il 1225C con Intel Cedar Trail. I prezzi non sono ancora noti.
Banda mobile a 42mb/s
L’utilizzo tanto amato da noi italiani di telefonini e smartphone sempre connessi a internet si configura anche per le grandi aziende come un punto di partenza molto appetibile per nuove strategie di marketing e di advertising. Da sempre amante della comunicazione nelle sue forme più disparate l’italiano medio non rinuncia alle infinite e sempre più aggiornate potenzialità della connessione via telefonino e della innumerevoli risorse del web. Ecco che programmi Voice Over IP che permettono di “telefonare” da un computer ad un altro entrano ad esempio nelle case di tanti come mezzo di comunicazione aggiuntivo. O l’acquisto su internet, l’utilizzo di social network, lo scambio d’idee su forum e piattaforme varie.

© Nmedia - Fotoli
Purtroppo neanche l’attuale Governo sembra preoccuparsi molto di seguire questa tendenza e gli investimenti infrastrutturali sulla banda larga promessi dai governanti di turno si risolvono ancora una volta, in linea con il passato, in un nulla di fatto. Ci pensa però la società H3G Italia che ha annunciato un investimento di un miliardo di euro per potenziare la rete nazionale. L’obiettivo è quello entro il 2012 di raggiungere la copertura del 100% del territorio e fornire una connessione a internet che raggiunga i 42 mb/s. Il fine ultimo è quello di potenziare al massimo la rete domestica italiana, arrivando a portarla a una velocità di connessione pari a 100 mb/s. Si vuole cioè lavorare sugli amplificatori di segnale, aumentandone di circa sei volte la potenza delle singole celle. In tal maniera la rete internet godrebbe di una copertura totale, senza buchi, allineandosi con gli standard europei.
La riforma delle infrastrutture per la connessione sembra partire quindi dalla volontà del privato che, come spesso accade, seguendo la sua logica del profitto va a sopperire a deficit importanti che i governi al potere spesso non riescono a fronteggiare.